offerta formativa (PTOF)

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Offerta formativa scuola secondaria Istituto San Giuseppe

PIANO PER L’OFFERTA FORMATIVA

Il P.O.F. (Piano per l’Offerta Formativa), è la carta d’identità con cui la scuola si definisce nei confronti delle famiglie, degli studenti e della realtà locale; costituisce la base per gli impegni reciproci da assumere per realizzare la missione della scuola.  

  • illustra la struttura, l’organizzazione della scuola e le attività che vi si svolgono
  • presenta tutti i progetti, le attività e i servizi offerti dall’istituto
  • illustra le modalità e i criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti
  • descrive le azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate.

Il nostro intento è quello di creare una sinergia tra la Famiglia, l’Alunno e la Scuola, che consenta a tutti di vivere questo periodo in maniera serena e costruttiva .

Pertanto la nostra finalità è quella di

  • assumere la finalità educativa come criterio unificante della nostra attività didattica
  • essere coscienti che lo scopo dell’ insegnamento è concorrere alla crescita integrale della persona;
  • mettersi in relazione con la persona;
  • essere consapevoli che la validità della nostra azione educativa si verifica dall’attenzione alle precedenti condizioni

PRINCIPI BASE DEL CORSO DI STUDI

A partire dalle precedenti considerazioni, si delineano alcune mete che, pur convergendo negli obiettivi educativi e didattici, tengono comunque conto dell’età e del corso di studi frequentato dal discente:

  • capacità, da parte del docente, di gestire la sua azione didattica in modo che gli alunni giungano ad una adeguata assimilazione dei contenuti della propria disciplina;
  • rispetto della personalità di ogni educando, delle sue caratteristiche, dei suoi ritmi di crescita, individuandone le capacità e promuovendone lo sviluppo;
  • stimolo del lavoro intellettuale serio e rigoroso ,  fornendo gli strumenti necessari affinché ogni alunno possa esprimere, in quest’ambito, tutte le sue potenzialità;
  • attenzione e supporto costanti all’alunno per favorire:
  • maturazione delle facoltà intellettuali
  • sviluppo delle capacità critiche
  • curiosità intellettuale per il patrimonio culturale del passato
  • promozione del senso dei valori
  • preparazione alla vita professionale
  • educazione alla comprensione e alla sana solidarietà
  • promozione del senso umano e cristiano della vita.

CLASSE 2.0

Nella nostra scuola sarà attivata la Cl@sse 2.0, un ambiente di apprendimento che sfrutta le potenzialità del web 2.0.

Ma cos’è?

  • È un’aula in cui convivono strumenti tradizionali e nuove tecnologie: i libri non sono abbandonati, ma affiancati alla lim e al tablet
  • Le lezioni e i compiti a casa si avvalgono spesso di risorse open source disponibili sul web
  • È un ambiente in cui gli studenti lavorano anche in gruppi cooperativi
  • Ogni studente costruisce una propria cartella, in cui inserisce i prodotti da lui realizzati
  • È un luogo in cui le relazioni (tra studenti e docenti, tra docenti e genitori) sono molto implementate grazie all’uso della tecnologia (mail, intranet, social network)
  • I programmi e le verifiche sono quelli ministeriali
  • È una classe come le altre, tranne per il fatto di lasciare più spazio alle risorse gratuite del web

Il progetto Classi 2.0 è parte delle azioni avviate dal Ministero dell’Istruzione per la Scuola digitale.

Il progetto mira a sperimentare l’introduzione delle tecnologie nella didattica quotidiana. A tal fine sarà realizzata una progettazione che coinvolgerà tutti i docenti della classe.

Un progetto che:

  1. interessa tutte le materie;
  2. interessa tutti gli insegnanti della classe;
  3. tocca gli aspetti strutturali del fare scuola;
  4. sperimenta nuovi modi di rappresentare la conoscenza e nuovi linguaggi (libri, contenuti digitali,ecc);
  5. sperimenta nuovi modi di organizzare il tempo e lo spazio dell’apprendimento (scuola/casa; presenza/distanza);
  6. permette di prevenire l’abbandono e l’insuccesso scolastico;
  7. propone un ambiente d’apprendimento più attraente per gli studenti;
  8. rende gli studenti protagonisti sia nell’uso degli strumenti che nella costruzione delle conoscenze.