WE ARE DROPS

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WE ARE DROPS

 

Sono stati due giorni intensi, pieni di stimoli e momenti di confronto tra i bambini ed i ragazzi della Scuola ma anche tra i docenti e l’artista Giuseppe La Spada, un’artista interdisciplinare, ispirato dalla natura, poesia e suono che ha una grande passione per il pensiero sistematico e che ha iniziato a lavorare con noi per il suo nuovo progetto “WE ARE DROPS” .

Un progetto a cui artisti e scienziati da tutte le parti del mondo hanno lavorato insieme ai bambini per generare amore, stupore e consapevolezza in gocce piccole e grandi, per preservare e proteggere l’elemento Acqua nella sua bellezza e salubrità.

Una nuova sfida, quella di un sapere colto, curioso, aperto al mondo e ad esperienze inedite ed ai temi della sostenibilità e della contaminazione tra discipline limitrofe.

Iniziare questo percorso creativo è sicuramente stimolante, in cui tutti apportano il proprio contributo, idea o sogno e speranza per un futuro migliore,ma comporta un impegno notevole ed una responsabilità profonda.

Gli adulti, siano essi artisti, esperti o insegnanti si sono impegnati nel comunicare nel miglior modo possibile un messaggio che purtroppo denuncia una situazione reale e sicuramente triste, quella dello stato attuale del nostro Pianeta, ed in questo caso del Mare.

Ma allo stesso tempo sentono forte la responsabilità di guidare i bambini e ragazzi verso una maggiore consapevolezza, una maggiore sensibilità su temi importanti e fondamentali per il loro futuro, senza far perdere la speranza ma anzi rendendo tutti parte attiva di un’inversione di rotta , opportunità che tutti noi abbiamo.

L’opinione pubblica occidentale è meno allarmata del cambiamento climatico di quanto non lo fosse 20 anni fa, eppure la situazione è indicibilmente più grave.

Tutti ci interroghiamo su quali possano essere i mezzi per aumentare questa consapevolezza, i mezzi di informazione usati fino ad oggi si sono rilevati in gran parte inefficaci: illustrano, indagano, scrivono, dimostrano ma la situazione non cambia.

Allora forse , seguendo esempi più autorevoli ed importanti, abbiamo pensato che le arti figurative, la poesia, la musica, la fotografia possano essere validi strumenti per ricordare a tutti noi cosa sta accadendo.

Gli effetti dell’inquinamento sembrano sempre non riguardare noi, ma riflettere su alcuni dati potrebbe aiutarci a cambiare idea.

Le ultime previsioni dicono che entro il 2050 si raggiungeranno 200-250 milioni di rifugiati ambientali, nel mare ci sarà più plastica che pesci, dall’era pre-industriale la temperatura media è aumentata di un grado centigrado ed è già salita di un altro 0,4 rispetto alle medie degli anni compresi fra il 1981 e il 2010….abbiamo già 51 trilioni di microplastiche nei nostri Oceani e dal 2050 il 99% degli uccelli marini avrà ingerito plastica.

Questo lo scenario attuale, cosa possiamo fare?

Grazie alla collaborazione con l’artista Giuseppe La Spada ed il suo progetto WE ARE DROPS come piccole gocce, tutti insieme, grandi e piccoli, abbiamo iniziato una profonda immersione, stiamo riflettendo, ideando una storia e presto vi riveleremo altri particolari..stay tuned!